Il Delta del Po è un mosaico di valli e boschi che celano spettacolari presenze faunistiche, degli uccelli in particolare: il Delta del Po, infatti, si trova sulle principali rotte di migrazione tra i paesi del nord Europa e le zone africane e sudeuropee di svernamento.
L'importanza internazionale per gli uccelli acquatici è stata sancita anche dalla Convenzione di Ramsar.
Morette, Aironi Rossi, i rari Gabbiani Corallini, Beccacce di mare e Cavalieri d’Italia; il Fraticello, Garzetta, l'Avocetta, il Beccapesci, il Tarabuso, la Nitticora; l'Airone Cinerino, la Sgarza, il Forapaglia, il Martin Pescatore, Cannaiole, Migliarini e molti altri ancora. Tra la fauna acquatica, oltre alle specie tipiche d’acqua dolce di pianura come Carpa, Tinca, Carassio, Barbi, Luccio, primeggia l'Anguilla
Ma è l'atmosfera di valle, fatta di sconfinati orizzonti sui quali svettano qua e là isolate torri a rendere queste terre un po’ magiche, a dare l'impressione di trovarsi in una zona di confine tra insediamento umano e natura selvaggia.
Tra i boschi domina il Gran Bosco della Mesola, con una macchia a Leccio sulle dune più alte e abbondanza di Pino domestico, presente fin dal medioevo, mentre nelle pianure abbondano la Farnia, il Pioppo bianco e il Frassino ossifillo.
Negli estesissimi canneti vegetano ancora la ninfee, il Nannufero, la Coda di cavallo acquatica, l'Erba vescica. Tifa, Giunco fiorito e Giglio giallo fanno da cornice a rare estensioni di Ninfee e Genziane d'acqua.
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